06 febbraio 2022

Castello di Fénis

Il castello di Fénis è il castello valdostano più conosciuto. Posto in punto non strategico, già nel Duecento sotto la giurisdizione dei visconti di Aosta, ebbe soprattutto una funzione simbolica: rappresentava il potere locale sulle terre circostanti.

Il castello di Fénis era di proprietà della famiglia Challant dal Medioevo fino alla metà del Settecento. La famiglia Challant possedeva vari castelli valdostani, di cui oggi aperti al pubblico sono Issogne, Fénis, Verrès,  Aymavilles (apertura prevista per la primavera 2022). Nel 1716, il castello venne venduto e dopo un periodo di abbandono, fu acquistato per conto dello stato da Alfredo d'Andrade nel 1895 che iniziò lunghi lavori di restauro. Nel 1936 venne allestito il museo dell'arredamento valdostano.

La visita al castello permette di capirne meglio il legame con il territorio circostante. La decorazione pittorica dell'inizio del Quattrocento (l'affresco di San Giorgio e i saggi del ballatoio, così come anche la decorazione della cappella al primo piano), venne commissionata al rappresentante del gotico internazionale Giacomo Jacquerio e successivamente completate dal canavesano Giacomino d'Ivrea.

Il percorso comprende la visita della sala d' armi, della sala da pranzo e della cucina al piano terra; attraverso il donjon, continua al primo piano dovesi trovano la sala del tribunale e la cappella con il crocefisso medievale e un ciclo di affreschi sulle pareti laterali, tra cui la Madonna di Misericordia; si scende infine nuovamente nel cortile con la possibilità di ammirare la decorazione pittorica. 

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